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Una location mozzafiato sul lungomare di Pesaro: l’attico del Cruiser Congress Hotel

Marco Palermi, Direttore Generale di Uappala Hotels, ci racconta la scelta imprenditoriale di puntare sull’accoglienza nella città di Pesaro

Buongiorno Sig. Palermi, ci racconti la storia di Uappala Hotels e del concept di questo importante brand.

Uappala Hotels é un’azienda tutta italiana ed ha base a Livorno; ha acquisito una ventina di villaggi e alberghi dislocati un po’ in tutta Italia, e da poco anche due in Grecia e uno in Africa. L’azienda nasce come società con un’impronta di villagistica pura, creata principalmente per famiglie, da qui il forte impegno sul prodotto animazione; poi dai villaggi prettamente estivi ci si é spostati ad alberghi prettamente invernali, quindi uno spostamento dal mare alla montagna. Da qui l’interesse di Uappala di ricercare anche alberghi annuali per potessero fare accoglienza anche fuori stagione. Nell’anno 2016 ci siamo incentrati molto su questo obiettivo: abbiamo puntato su Viareggio, Acqui Terme, il Grand Hotel Palazzo a Livorno e il Cruiser Congress Hotel a Pesaro, fino a poter annoverare all’incirca 20 strutture.

Quando e perché è stato scelto il Cruiser Congress Hotel Cruiser a Pesaro come new entry della grande famiglia Uappala Hotels?

Le nostre strutture estive si affacciano su tutti i mari ma l’Adriatico ci mancava, così abbiamo sentito necessità di una struttura di una certa tipologia su questo versante. L’Adriatico ha un bacino di circa 3 milioni di famiglie che si spostano tra vari villaggi della penisola. Pesaro ha grandi potenzialità e sta facendo parecchi sforzi per crescere, anche se a mio avviso dovrebbe cercare di implementare maggiormente eventi culturali di un certo livello, come ad esempio il Rof, che è sempre un punto fermo e di altissima qualità.

Ci racconti quali sono i nuovi progetti per questa struttura.

Quando sono venuto a visitare la struttura, al di là del Docks che mi è piaciuto particolarmente, il ristorante all’ultimo piano, il Tormentina, mi ha lasciato davvero senza parole, è un posto fantastico. Non a caso abbiamo deciso di puntare sul Cruiser Congress Hotel perché la nostra é una holding con vari asset, di cui uno é incentrato, studia e lavora sulla ristorazione, quindi vorremmo creare un ristorante di alto livello, gourmet, ma accessibile a tutti, e da ottobre potremmo iniziare a vedere i frutti di un attuale work in progress.

Il Cruiser è una struttura molto legata a convention di lavoro. Si può puntare anche al settore business?

Avendo vari alberghi e rapporti con grosse aziende italiane, cerchiamo di portare qua tanti convegni perché gli spazi sono ampi, belli e la città si presta molto a tali esigenze.

Secondo lei Pesaro e le Marche quanta potenzialità e quanto appeal hanno come polo turistico culturale italiano?

Dal punto di vista economico hanno sicuramente grandi potenzialità. Nell’ultimo anno Uappala ha anche un Tour Operator al suo interno e questo ha contribuito alla vendita di pacchetti turistici estivi e ci ha permesso di investire molto su Pesaro. Vi do dei numeri: siamo passati da 25 a 40 unità di camere in più al giorno prenotate. Direi un incremento molto positivo, per cui Pesaro per posizione e fattore culturale ha davvero enormi potenzialità.

Parliamo ora di Confcommercio, quando avete capito che poteva essere un vostro partner per lo sviluppo della vostra nuova avventura imprenditoriale a Pesaro soprattutto grazie al nostro T.O. Riviera Incoming?

La Confcommercio di per sè è un’istituzione che a mio avviso va seguita e affiancata, noi abbiamo in tutte le strutture di tutte le città una Confcommercio come partner. Uappala è molto legata alle istituzioni e cerchiamo di entrar nei vari territori, seppur in punta di piedi, con un sostegno che conosca al meglio le caratteriste della città in cui investiamo. Ma a Pesaro ho visto la differenza: la vostra realtà è fatta di persone molto valide che credono fermamente in quello che fanno. Mi ha stupito molto il fatto che sia la Direttrice di Riviera Incoming Ombetta Pepe che il Direttore Generale di Confcommercio Amerigo Varotti siano venuti a trovarmi, è stata una cosa in più, un input a creare nella realtà nuove opportunità.

Dove si trovano la forza ed il coraggio per gestire una struttura simile?

Ne servono tantissime. Quando siamo entrati ad aprile, quindi a stagione già avviata, è stato particolarmente complesso, inoltre questa struttura è sempre andata bene nella sua storia, quindi bisogna dimostrare non solo di essere all’altezza, ma anche di poter fare meglio, ma devo dire che abbiamo trovato personale più che all’altezza e questo ci ha aiutato e ci sta aiutando moltissimo.

Novità in cantiere?
Una novità ci sarebbe: ci siamo prefissati di fare al Docks un angolo sushi. Ci crediamo molto, tant’è che stiamo investendo in una sushi woman che viene dal Brasile, e che ha una formazione totalmente differente dallo chef di cucina. Dovete sapere che il Brasile è il primo paese con maggior consumo di sushi al mondo, e lì ci sono i migliori sushi man e sushi woman.

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