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«TROPPE TASSE E I CONSUMI NON PARTONO»

Troppe tasse, calo dei consumi e una cassa integrazione che non viene pagata ai lavoratori, rischiano di fa chiudere tante imprese. E’ l’allarme che lancia il direttore Confcommercio Amerigo Varotti.
«Oggi le nostre imprese sono affogate dalle imposte, dalle tasse locali in combinato calo dei consumi, la diminuzione del “peso economico” delle presenze turistiche, e tirano la cinghia per non chiudere, sperando di superare la crisi chiedendo di rateizzare le imposte per tenere in piedi l’attività. In questo quadro drammatico, in riferimento ai dati Istat, qualche segnale positivo c’è nella Regione Marche. Come ha ben evidenziato il Presidente Spacca, nelle Marche, pur in una situazione economica e sociale durissima, il tasso di disoccupazione è sceso al 9,8% (dal 10,9 precedente); gli occupati sono passati dai 633.000 del 2° trimestre 2013 ai 641.000 del 2014 (erano scesi a 622.000 nel 1° trimestre 2014). Ma a fronte di questi timidi segnali positivi si registrano ancora la chiusura di tante attività commerciali e industriali e la vergogna del mancato pagamento della Cig in Deroga. Il Governo ha stanziato pochi soldi, appena sufficienti a coprire le esigenze a tutto il 2013. Cosicché ci sono migliaia di lavoratori che sono senza stipendio da gennaio. Anche nella nostra Provincia». Il nodo del turismo si allaccia alla questione degli arrivi condizionati da sconti obbligatori e alla promozione. «Manca a livello nazionale una politica turistica , ma non una politica industriale del turismo, per carità, non concordo con l’amico Nardo Filippetti di Eden. Così il Paese è scivolato al 5° posto nella classifica mondiale per gli arrivi internazionali. Un settore che vale il 10% del PIL e impiega oltre due milioni di persone in un Paese che ha solo nel turismo e nella cultura il proprio petrolio, è ampiamente sottovalutato. Bene il decreto Franceschini ma è insufficiente. Soprattutto manca una politica di promozione turistica. Che dovrebbe fare il Ministero insieme all’Enit dove Renzi però ha mandato come Commissario uno che non c’entra nulla: un ingegnere nucleare Vice Presidente di Confindustria digitale».
Il cambio di passo deve arrivare dal taglio della spesa e chiama in causa il parlamentare locale Marchetti. Varotti «Ha detto che bisogna tagliare i compensi dei Consiglieri Regionali. Si, ma quelli dei tanti, troppi, 630 deputati, e tagliare contemporaneamente le tasse a famiglie e imprese. Occorre restituire alle famiglie fiducia e potere d’acquisto. Le vendite al dettaglio a giugno, su base annua, sono calate del 2,6% rispetto al 2013. E gli imprenditori del commercio sono quelli maggiormente colpiti da questa situazione. Non c’è speranza di crescita e non ripartono i consumi. Le misure sino ora adottate dal Governo non hanno prodotto alcun effetto. Serve una scossa al Paese che ha il record mondiale di pressione fiscale ed una spesa pubblica che continua a cresce».

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