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«Più investimenti sulla promozione, non basta la sagra»

«Più volte abbiamo evidenziato che per esprimere un giudizio sull'andamento delle presenze turistiche è necessario aspettare il 31 dicembre». Angelo Serra, presidente provinciale Confcommercio, affronta un tema attuale come quello del turismo, che ha suscitato un dibattito in città. «Per anni infatti — continua Serra — abbiamo cercato di destagionalirrare i flussi turistici puntando da un lato all'allungamento della tradizionale stagione estiva con il turismo sociale o sportivo e, dall'altro, attraverso la valorizzazione dell'immenso patrimonio artistico, museale ed ambientale della nostra Provincia». Secondo Serra, «abbiamo cioè lavorato, noi di Confcommercio e delle nostre Associazioni Albergatori, per un `Turismo tutto l'anno' che consentisse migliori performance alle imprese turistiche e commerciali. Anche perché sono cambiati i tempi: le lunghe ferie estive sono un ricordo del passato, il mese di agosto `moglie mia non ti conosco' quando chiudeva la Fiat ed il mondo si fermava e `Tutti al mare' è ormai nella preistoria. Oggi le vacanze sono più brevi ma diluite nel corso dell'anno; si è sviluppato il turismo del weekend e dei last minute; ha preso sempre più spazio il turismo enogastronomico (anche legato, da noi, alle sagre autunnali); il turismo motivazionale e esperienziale ha battuto il turismo di destinazione. Quindi, al di là dell'andamento mensile, dovremo attendere la fine dell'anno per fare una valutazione reale del turismo 2019. Ma intanto quello che possiamo e dobbiamo dire è che la trasformazione delle nostre città in tante `gardaland' con giochi, spettacoli, palii, l'organizzazione di eventi costosissimi ma con nessuna importanza dal punto di vista turistico (Fano docet), può migliorare la qualità dell'accoglienza ma non fa aumentare le presenze turistiche. Bisogna investire di più — conclude il presidente di Confcommercio provinciale — nella promozione. In Italia e nel mondo. Noi siamo l'unica Associazione ad avere un progetto serio di promozione e siamo l'unica Associazione ad essere presente nelle fiere internazionali del turismo. Non è obbligatorio lavorare con noi. Ma è obbligatorio darsi una mossa. Godere dei risultati di una sagra ed essere assenti in Italia e nel mondo è un lusso che non possiamo e dobbiamo permetterci».

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