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La solidarietà è un affare marchigiano:

la Palla e l’Adriatico saranno il teatro del XVI Campionato Italiano di Tiro con l'Arco

Questa mattina, nella sede della Confcommercio che sarà partner logistico dell’evento, si è tenuto un incontro di presentazione della XVI edizione del Campionato Italiano di Tiro con l’Arco che si terrà a Pesaro, nel giorno di martedì 25 aprile, in Piazza della Libertà a partire dalle 9:30.

Il primo dato da annotare è il clima di grande solidarietà e orgoglio che si è respirato nel corso della conferenza presieduta dal direttore di Confcommercio Amerigo Varotti: la XVI edizione del Campionato Italiano, infatti, doveva essere organizzata dagli Arcieri del Medio Chienti a Tolentino, in una delle zone maggiormente colpite dal sisma dello scorso agosto; a causa degli ingenti danni e delle difficoltà logistiche, la società ha dovuto rinunciare all’organizzazione dell’evento. Per questo motivo altre due società marchigiane, la Sagitta Arcieri Pesaro e l’ASSTA Senigallia, questa mattina rispettivamente rappresentate dalle presidentesse Elena Forte e Marisa Fabietti, si sono subito proposte di mantenere nella regione la competizione con un intento chiaro: permettere che il grande tiro con l’arco possa portare un segno di speranza e di vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto e da nevicate di un’intensità epocale.

Particolarmente commosso è apparso Priamo Palmieri, presidente della società degli Arcieri del Medio Chienti, il quale ha ringraziato le due società organizzatrici dichiarandosi “emozionato, perché a prescindere dal sano agonismo c’è un forte legame di solidarietà tra le varie società, ma un gesto simile non me lo sarei mai aspettato” e ricordando che “questa è l’occasione per permettere che il grande pubblico conosca l’unico sport che accomuna chi lo pratica per svago e chi per agonismo, una disciplina che unisce sebbene sia individuale”.

La suggestiva location dell’evento sarà quindi Pesaro, già nominata Città Europea dello Sport 2017, nei confronti della quale tutti i presenti hanno pronunciato parole al miele: l’assessore Della Dora parla di una città che "ha ottenuto questa onorificenza perché possiede una profonda cultura sportiva”; Mario Scarzella (presidente federale della FITARCO) sottolinea che “il campionato si è tenuto nelle più belle piazze d’Italia” e che “Pesaro soddisfa pienamente questo prerequisito”; Raimondo Cipollini (presidente regionale della FITARCO) e Alberto Paccapelo (presidente regionale del Coni) ricordano come questo evento si inserisca all’interno di una tradizione che vede Pesaro, negli ultimi anni, come eccellente città ospitante di un ampio numero di eventi sportivi riguardanti sia l’arco che altre discipline considerate “minori”.

La competizione che, come ricorda la Fabietti, rappresenterà anche un evento turistico e di promozione del territorio, presenta un regolamento atipico: a Pesaro approderanno le 32 migliori squadre italiane (16 maschili e 16 femminili) e ciascuna di essere sarà formata da una batteria di tre atleti (più rispettive riserve), appartenenti a tre diverse divisioni (Arco Olimpico, Arco Nudo e Compound), che gareggeranno all’esterno sulla distanza dei 25 metri. La volontà, come ricorda Scarzella, è di “far conoscere differenti tipi di archi e permettere che il pubblico possa seguire senza binocolo l’evolversi della competizione”, ma soprattutto di valorizzare una disciplina bistrattata, nei confronti della quale in pochi ricordano ci abbia regalato le maggiori soddisfazioni a Rio 2016.

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