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La Confcommercio si allea con Ricci: «Nessun accorpamento con Rimini»

Dopo il sindaco ora il no del Direttore Varotti: «La Valmarecchia si è pentita»

L’Emilia Romagna proprio non piace. Sarà che si teme di finire un po’ troppo in disparte, ma dopo il sindaco Ricci, ora anche il direttore della Confcommercio Amerigo Varotti respinge la proposta del sindaco di Rimini Andrea Gnassi di portare la provincia di Pesaro-Urbino sotto quella romagnola. Come i nove comuni della Valmarecchia, per intenderci. Un discorso quello di Gnassi, che rientra anche in quello più ampio della creazione di macro-regioni, con una proposta depositata in Parlamento dal deputato Morassut che vede la nostra provincia staccata dal resto delle Marche e annessa all’Emilia Romagna. Ma la replica a Gnassi da parte di Matteo Ricci era stata piuttosto secca: «Grazie per il riconoscimento, ma gli ambiti provinciali non si toccano». E a dar man forte al sindaco si é aggiunto Varotti, lui poi che in Valmarecchia ci vive e che si era sempre detto contrario all'annessione alla Romagna. «Innanzitutto il discorso delle macro-regioni risale al 1992, quindi non l’ha inventato Ricci, come lui vuol fare credere – dice. Ma prima di questi tagli, ridurrei le spese e gli sprechi a livello nazionale, tagliando ad esempio il numero dei deputati: 630 sono troppi». Ma se poi proprio si vuole parlare di macro-regioni, lui preferisce l’altra ipotesi: «Quella che prevede le Marche unite, ma annesse a Umbria e Abruzzo: con l’Emilia non c’entriamo nulla, anche i comuni della Valmarecchia si sono pentiti della scelta fatta, visto la carenza dei servizi, da quelli sanitari a quelli infrastrutturali. E in una riunione avuta con i tour operator – insiste Varotti – la richiesta emersa è soprattutto quella che le Marche restino unite. Meglio con l’Umbria e l’Abruzzo, dunque, ma soprattutto che la nostra regione resti unita. Perché con l’Emilia e la Romagna non c’entriamo nulla: rischiamo di essere il sud di una regione che decide tutto al nord, a Bologna soprattutto. E anche il nostro turismo è completamente diverso, quando andiamo all'estero lo spieghiamo che nostra offerta è diversa da quella emiliano-romagnola: Morassut se ne faccia una ragione».

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