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La “bellezza” di Sant’Angelo in Vado è pronta a decollare con gli Itinerari di Confcommercio

Si chiude il cerchio: dopo Urbino, Fossombrone, Mondavio e Pergola gli “Itinerari della Bellezza nella Provincia di Pesaro e Urbino” vengono battezzati anche da Sant’Angelo in Vado.

Si chiude il cerchio, ma è tutt’altro che un punto d’arrivo. La promozione del progetto – coordinato da Confcommercio Pesaro-Urbino attraverso 64 pagine di una pubblicazione che veicola il meglio dell’arte, della natura e del gusto della tradizione di cinque ‘gjoielli’ dell’entroterra pesarese – ora può decollare. L’ha già fatto alla Fiera del Turismo di Zurigo, lo farà nel prossimo weekend alla Bit di Milano e questa mattina ha completato il suo iter di presentazioni sul territorio alla Corte Gastronomica di Sant’Angelo in Vado.



«La Confcommercio – spiega il sindaco di Sant’Angelo in Vado Giannalberto Luzi – ha da tempo intrapreso una strada che supera vecchie logiche di categoria attraverso la capacità di cavalcare i cambiamenti. Sant’Angelo in Vado e tutti gli altri Comuni che hanno aderito agli Itinerari hanno compreso che o noi cambiamo con il mondo o il mondo cambia anche senza di noi». Il bersaglio centrato dagli Itinerari per Luzi sta proprio nel «concepire il passato come un patrimonio da utilizzare per proiettarsi al futuro e sta nel prendere atto del superamento del turismo tradizionale con il percorso turistico. Quello che va incontro alle esigenze di turisti che non vogliono più fossilizzarsi su un luogo, ma esplorare un territorio». E Sant’Angelo in Vado così come Mondavio, Pergola, Fossombrone hanno una bellezza speciale da poter inserire in un ampio percorso comune: «Un ambiente sano che è tutt’altro che una banalità – continua Luzi – una ristorazione locale che ha un futuro perché sa esaltare il territorio e un patrimonio storico che risale a più di duemila anni fa». Che per Sant’Angelo in Vado è ben rappresentata dall’area archeologica della Domus del Mito, ma anche dalla Chiesa di San Francesco che vanta di essere la quarta chiesa più grande delle Marche.

Un patrimonio naturale, tradizionale e storico da esaltare attraverso il patrimonio umano: «che è la sfida più importante – dice Luzi – e il progetto degli Itinerari è un piccolo grande esempio di come interpretare i nostri territori. Con questo progetto mettiamo un punto di partenza per farci conoscere al mondo e lo facciamo esaltando la nostra capacità di interagire fra territori». Il vicesindaco Romina Rossi sottolinea come «questa ultima tappa confermi la forza della rete. Che esalta non solo le bellezze dei nostri luoghi, ma anche la nostra capacità di raccontarci creando atmosfere».

Una narrazione che per Amerigo Varotti è la chiave per il salto di qualità: «E – dice il direttore provinciale Confcommmercio – da questa narrazione nascono idee e coinvolgimenti che ogni giorno contribuiscono a fare uscire questi itinerari di bellezza dall’anonimato di una politica turistica che per decenni ha scelto altre strade. Da qui nasce una promozione che non aspetta più il turista sulla porta del museo, ma che va incontro a quel turista che vuole conoscere l’Italia vera».

Dopo Milano, gli Itinerari continueranno a essere proposti in Europa e anche oltreoceano , attraverso la brochure (che sta anche per completare la sua traduzione in francese), attraverso i video promozionali dei borghi attraverso ogni azione che enfatizzi la promozione dei 6 motivi (moltiplicati per 5 itinerari) per visitare Urbino, Sant’Angelo in Vado, Pergola, Fossombrone e Mondavio.

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