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«Il rilancio del centro storico? Ridurre le tasse sui negozi»

«Il rilancio del centro storico? Ridurre le tasse sui negozi» «l Comune ha fatto tanto sull'arredo urbano e la navetta funziona bene, ma non si possono fare in piazza certi eventi». Dopo H&M arriva Zara? «Anni di disattenzioni ed errori Non si recuperano facilmente» Varotti (Confcommercio): «Pesaro è in ritardo rispetto a Fano» ROBERTO RAGAGLIA « Il Comune ha fatto tanto sull'arredo e sugli eventi ma punti più sulla qualità» di SIMONA SPAGNOLI RILANCIARE il centro storico e farlo tornare ad essere un polo attrattivo per tutti. Un tema che periodicamente affiora nel dibattito cittadino come un fiume carsico. A rispolverarlo operatori economici, amministratori, esponenti delle associazioni di categoria. «Dobbiamo accettare la sfida del cambiamento se vogliamo rilanciare il centro storico» dice Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio, riferendosi al fatto che bisogna smettere di pensare all'edilizia come volano per l'economia. «Se la politica urbanistica dei nostri comuni continua a pianificare nuovi insediamenti abitativi fuori dalla cerchia storica — afferma Varotti — si creano poli di attrazione alternativi e le città si svuotano». Quanto al recupero del centro storico, la prima azione da mettere in campo è riportare alla vita i contenitori vuoti. «A Fano, negli anni, è stato fatto un grande lavoro — osserva Varotti — Pesaro, invece, è molto in ritardo sia come patrimonio privato che pubblico. Parlo del San Domenico e del San Benedetto, in particolare, luoghi pubblici abbandonati che sono stati oggetto di tante chiacchere ma di pochi fatti». DELLO stesso avviso anche Alessandro Licurgo: «Purtroppo — ragiona il segretario cittadino della Confesercenti — gli ultimi decreti del governo sono andati a toccare I PASSI IN AVANTI E LE DIFFICOLTA' LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA: «AFFITTI TROPPO ALTI E TASSE RIDOTTE SOLO PER CHI APRE NUOVI ESERCIZI: OPERATORI STRETTI IN UNA MORSA». IL MARCHIO SVEDESE HA RAVVIVATO VIA PEDROTTI l'asse dei finanziamenti per progetti che erano in cantiere e che avrebbero portando gente e anche servizi nel centro. Andare a riempire le aree abbandonate è importante». Poi c'è ovviamente il problema della sopravvivenza delle attività commerciali e artigianali che in parte, sostiene Varotti, si sarebbe potuto risolvere agevolando meno grandi strutture di vendita, dentro e fuori dalla cerchia storica. «Noi avevamo proposto di istituire zone a fiscalità agevolata per i primi anni di attività, cosa che l'amministrazione ha fatto almeno in parte — ricorda il direttore Confcommercio — Ora bisognerebbe estendere questo principio alle attività esistenti che sono strette nella morsa di affitti esosi». Licurgo pensa anche alle arterie secondarie in abbandono, come via Giordano Bruno, rilanciando il progetto di strade tematiche per attività. Ma un centro storico che si rispetti è fatto soprattutto di bei negozi, bella gente, un contesto curato: «Questa amministrazione ha lavorato bene sotto l'aspetto dell'arredo urbano e dell'organizzazione degli eventi—osserva Roberto Ragaglia di Linea Uomo — Eventi che però dovrebbero privilegiare di più la qualità. Vedere banchetti con la porchetta in piazza del Popolo è uno spettacolo indecoroso. E fa male, qui sul Corso, dover fare i conti con il cantiere di palazzo Perticari che da 12 anni condiziona la via. In qualsiasi altra città un cantiere del genere non sarebbe stato tollerato, il Comune ha avuto un atteggiamento fin troppo morbido». SI è parlato a lungo l'anno scorso dell'arrivo di H&M, ma la catena svedese, pur avendo ravvivato l'area di via Pederotti ed aumentato di sicuro gli accessi al centro non ha rivoluzionato le cose. L'ultima notazione è per i parcheggi, sicuramente difficili per tutti coloro che vogliono andare in centro e balzati all'onore delle cronache con il dibattito su via Passeri, anche in previsione dell'apertura del museo rossiniano. Un'altra via definita moribonda per il commercio. Sarà solo un caso? H&M, ravvivata via Pedrotti Al momento dell'apertura, nell'aprile dell'anno Passato c'era chi pensava In un effetto traino del grande negozio H&M di via Pedrotti. 0 chi, invece, era preoccupato per i negozi di abbigliamento del centro. Alla fine non c'è stato ne il traino ne la moria. La catena svedese ha rawivato via Pedrotti e dintorni, ma il centro ha ancora gran parte dei suoi problemi.


Da Il Resto del Carlino 03/09/2018

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