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Il piccolo teatro della Drogheria Salucci

Una storica famiglia di commercianti alle spalle, due fratelli, Andrea e Lucia, che hanno da sempre respirato aria e commercio, un’innata voglia di colpire il cliente con la loro cortesia e il loro sorriso, un gusto sfrenato per la genuinità e la ricercatezza e, “dulcis in fundo”, una professionalità rara in questo settore. La rubrica ‪#‎conforzaecoraggio‬ oggi va in scena nel piccolo teatro della Drogheria Salucci.
Protagonisti i prodotti di alta qualità, che raccontano sul “palco” di Corso Matteotti a Fano la loro storia e le loro peculiarità. In un intreccio di gusti e sapori tra tradizione e innovazione … per farvi venire l’acquolina in bocca!
Buongiorno ragazzi, come nasce la vostra attività che diletta i palati fini e ammalia i ricercatori della dolcezza?
La nostra attività nasce nel 2011, ma già da tempo avevamo questo desiderio imprenditoriale, la voglia di costruire qualcosa che desse giustizia al palato, avere un negozio con prodotti di qualità, cibo e vino buoni e di alto livello. Poi il progetto si è sviluppato sempre più ed è diventato realtà. Il nostro obiettivo è offrire al cliente finale prodotti a partire da 1 euro, fino cifre più alte, ma solo di estrema qualità. Così, insieme al settore classico (caramelle, cioccolata, vino) abbiamo inserito anche il settore “salato”, il più possibile della Provincia di Pesaro e Urbino, come l’olio DOP Cartoceto, la pasta Mancini e il tartufo. Non abbiamo tralasciato lo spazio oggettistica, anche questa ricercata e scelta con cura nelle fiere parigine. L’intento è quello di differenziarci. Ora la nostra attività si è ulteriormente sviluppata con i settori bomboniere e caffè (maciniamo il caffè fresco fanese ogni mattina!). Per questa serie di novità da qualche mese abbiamo cambiato nome alla nostra insegna in “Drogheria Salucci”: questo per definire meglio i nostri prodotti e pensare ad un insegna come semplice cioccolateria o enoteca era riduttivo; chi entra deve subito capire la scelta precisa dei prodotti che può trovare. Negli ultimi tempi abbiamo affrontato anche una nuova sfida imprenditoriale quale l’ e-commerce perché bisogna sempre andare incontro alle esigenze anche di chi è più lontano: a Fano sono di passaggio molti turisti che vogliono degustare i nostri prodotti tutto l’anno, quindi abbiamo fatto un salto di qualità.
Il vostro negozio è nel cuore della città di Fano, come è cambiato il commercio nel centro storico e cosa secondo voi si potrebbe fare per dare valore aggiunto al commercio cittadino?
Sicuramente tutti i settori, compreso quello del commercio, stanno vivendo una grossa crisi, ma credo che proprio nel buio totale di un periodo congiunturale come questo occorra accendere una luce per risollevarsi, fare scelte nuove e cercare la svolta giusta, per trovare la forza di andare avanti. Noi abbiamo puntato sull’e-commerce, sia sul mercato italiano che estero. Io e mio fratello crediamo che si possa avere una bella vetrina nel cuore di una piccola città, ma al contempo allargare i propri orizzonti presentando le radici enogastronomiche della propria terra anche al di fuori, e questo è un grande valore aggiunto. Se tutte le attività commerciali curassero al massimo la propria vetrina, anche il centro storico acquisirebbe il valore che merita, perché la vetrina è il primo, importante biglietto da visita. Poi ci vorrebbe una politica diversa, la possibilità di una maggiore apertura dei negozi; serve uno strumento comune che ci ascolti di più. La volontà da parte dei commercianti di tenere aperto c’è, ma deve esserci un aiuto concreto per poter stare aperti e soprattutto per far sì che le aperture non siano una perdita di tempo. Occorre una razionalizzazione non solo delle aperture ma soprattutto degli affitti, onde evitare negozi sfitti e vetrine vuote. Inoltre il Comune che dovrebbe creare più attrattive, l'immobilismo non fa bene a nessuno.
Viviamo in un periodo in cui siamo bombardati dai social media, pensate possano essere la carta vincente per una attività commerciale?
Noi abbiamo sia un sito che una pagina facebook, ed effettivamente sono un ottimo strumento per arrivare dentro le case dei clienti, ma bisogna seguire questo lavoro con cura, dedicandovi tempo e attenzione, proprio come una vetrina virtuale. Abbiamo iniziato a rinnovarci dal nome, e ora penseremo al rinnovo del sito e ad altri social come instagram. Vorremmo sempre più trasformare il nostro negozio nella drogheria intesa come quella di una volta, ma con il supporto dei media. Tradizione e innovazione che vanno di pari passo.
Restando sempre nel comparto web e promozione dei prodotti on-line, quali sono i prodotti più richiesti dall’e-commerce?
Sicuramente la Moretta e il Vino di Visciole sono i due prodotti di punta, soprattutto i turisti ne richiedono forniture per tutto l’anno e, pensate, se li fanno spedire anche per gli amici. Anche la torta alla Moretta è diventato un prodotto richiestissimo, la facciamo fare ad una dolciaria marchigiana su nostra ricetta. I paesi con cui lavoriamo sono per lo più europei ma ultimamente ci capita sempre più di spedire merce anche in America, Serbia, Montenegro, Israele.
Manca ormai davvero poco all’inaugurazione di Expo 2015. Pensate che tale evento possa raggiungere la fetta di mercato estera che ci potrà permettere di risollevarci da questo periodo congiunturale?
Sicuramente, l’Expo è una vetrina internazionale importantissima e anche costosa da presenziare, ma con potenzialità enormi. Anche qui però, bisogna utilizzarla al meglio. Inutile avere un piccolissimo stand passando inosservati. Ci vorrebbe un grande stand delle Marche, con buona visibilità, fatto ad hoc per esporre tutti i prodotti locali di enogastronomia: unendo le forze può essere per tutta la Regione e la nostra Provincia un’occasione imperdibile.
Come avviene il vostro incontro con la Confcommercio? Cosa pensate del valore dell’associazionismo in una fase critica come quella attuale?
Il nostro incontro con la Confcommercio è di vecchia data, perché nostro nonno Elio Salucci ne era stato Presidente. E’ una eredità di famiglia che è stata tramandata con orgoglio e passione. Siamo estremamente convinti dal valore dell’associazionismo, l’unione fa la forza, credo che la Confcommercio debba tornare ad avere quel ruolo primario per poter fare qualcosa in ogni città. Il turismo e il commercio, (magari assieme allo sport e alla cultura), sono il motore trainante di tutta l’economia italiana. Sono le uniche carte vincenti che riescono a portare lavoro e guadagno certi. Noi non possiamo fare altro che puntare estremamente su queste opportunità. Pensate ad esempio qui a Fano, siamo una città storica, ancora in buona parte da scoprire e valorizzare: è come avere una Ferrari e lasciarla in garage. Se guardiamo in grande in Italia abbiamo cibo, arte , cultura, moda, senso del bello, tutti ci invidiano queste doti che sono il nostro punto di forza e non possiamo fare altro che focalizzarci su questo. In un momento di crisi ci sono più strade da prendere: o chiudi; o abbassi la qualità per prendere una fetta di mercato ben precisa, oppure rivoluzioni il tuo pensiero commerciale, come abbiamo fatto noi: alzi la qualità dei prodotti, rinunciando a marchi dalla grande distribuzione, marchi che utilizzano aromi chimici e grassi idrogenati. Una qualità che poi si traduce anche in salute, perché tutto ciò che ingeriamo influisce sul nostro stato fisico.
La domanda di rito: quanta forza e coraggio serve per perseguire il vostro sogno lavorativo?
Tanta forza, tanto coraggio, tanta determinazione, e poi tanto garbo. La gentilezza e la cortesia verso il cliente non devono mai mancare. Fare un lavoro al pubblico è un privilegio, sicuramente difficile, ma bello. La forza e il coraggio ce le danno i clienti, quando vengono qua e sorridono, quando fanno complimenti a noi come persone o per una vetrina che ha colto nel segno, e soprattutto per la scelta di prodotti che apprezzano.

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