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Dall’entroterra alla costa, anche Pesaro inclusa negli Itinerari della Bellezza

Varotti e Ricci: “Lavorare d’insieme per valorizzare il meglio di un intero territorio”

Dopo quasi due anni a serpeggiare fra le suggestioni artistiche, paesaggistiche e gastronomiche dell’entroterra, gli Itinerari della Bellezza di Confcommercio sfociano anche sulla costa, aggiungendo Pesaro come ottava e ultima tappa inclusa nelle cento pagine degli Itinerari. Pesaro come uno dei tre nuovi itinerari che, assieme a Gradara (rileggi qui precedente articolo Pu24) e Colli al Metauro si è aggiunta nella rinnovata guida del 2019 ai precursori Pergola, Sant’Angelo in Vado, Mondavio, Fossombrone e Urbino.Itinerari della Bellezza presentati da Amerigo Varotti questa mattina a Pesaro, nella Sala Rossa del Comune alla presenza del sindaco e vicesindaco Matteo Ricci e Daniele Vimini: «Con Pesaro – ha ricordato Varotti – completiamo un percorso partito da Pergola e Sant’Angelo in Vado a fine 2017 che, ora, ci consente di lavorare su una promozione e valorizzazione turistica integrata nella globalità di voler metter insieme tutto il meglio che un territorio sa offrire».

Una valorizzazione che punta forte sull’appeal internazionale. Come testimoniano le 18 iniziative di promozione in Italia e all’estero apparecchiate da Confcommercio nell’ultimo anno. «E con Pesaro – ricorda Varotti – gli Itinerari guadagnano un salto di qualità con le possibilità offerte dal valore dei riconoscimenti Unesco e di Città della Musica. Su questa strada si inserisce il recente patto di amicizia stretto con la città georgiana di Batumi, sulla stessa strada c’è terreno fertile per legare Pesaro città della musica a Changsha in Cina che è città creativa Unesco per le arti internazionali. Ma soprattutto la promozione del territorio deve puntare a legare Rossini all’imminente 500esimo anniversario di Raffaello. Quello che sarà il leiti motif della nostra prossima valorizzazione turistica».

Ma Pesaro completa anche un altro percorso: «dall’itinerario della bellezza si diramerà anche un itinerario dell’archeologia – ricorda Varotti – vogliamo tracciare un percorso che parte dalla Domus del Mito di Sant’Vado, passa per gli scavi archeologici romani di Fossombrone, fa una deviazione alla grotta ipogea di Piagge, passa per i nuovi mosaici rinvenuti a Saltara e arriva a Pesaro e ai suoi mosaici del duomo, alla sua domus di via dell’Abbondanza e agli scavi di Colombarone».

varoIl sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha applaudito «la positività di questa visione d’insieme che si sta dando alla valorizzazione integrata del territorio. L’essere diventati Città della Musica Unesco e la legge speciale per il 150esimo anniversario rossiniano devono essere un grande momento di partenza e non un punto d’arrivo. Rossini può essere un grande testimone della cultura italiana e può essere un alleato nel sostenere Urbino nel 2020, anno di Raffaello. Una visione culturale d’insieme in cui crediamo e che abbiamo già allargato facendo rete con città culturali come Alghero, Mantova, Parma e Matera». E proprio dalla città lucana, Ricci punta all’ambizione di raccogliere l’eredità di Matera: Pesaro-Urbino può candidarsi a lavorare per essere città europea della cultura nel 2033. Un anno che sembra lontanissimo, ma non lo è dal punto di vista dell’orizzonte amministrativo di chi vuole mirare ai tanti nuovi turisti fortemente attratti dall’Italia per la sua cultura».

Cultura e turismo è anche un binomio ben misurato dal primo anno degli Itinerari della Bellezza: «Se proprio quest’anno il Palazzo Ducale di Urbino ha registrato il suo record di presenze, una piccola percentuale di merito probabilmente ce l’hanno pure gli Itinerari» sottolinea Varotti alludendo anche alla «conferma dei 10mila visitatori al Museo dei Bronzi Dorati a Pergola, ad una Fossombrone passata da 1500 visitatori a 10mila, alle importante crescita di visite di straniere a Sant’Angelo in Vado e Mondavio».

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