Per la pubblicità in questo spazio contattaci allo 0721 452269 o scrivi a
News

La nuova legge sulle borse di plastica

Leggi

Accordo BCC di Gradara e Confcommercio Pesaro e Urbino

Leggi

Confcommercio e Creval si uniscono per sostegno del territorio

Leggi

Promuovi la tua Attività

Scopri come aumentare la tua clientela con i nostri serviziLeggi

Confcommercio riparte. Almeno lei

Centoventi metri quadrati in più: quattrocentocinquanta totali su un solo piano, per offrire maggiori servizi ai 574 associati. Prosegue così il rinnovamento di Confcommercio Fano che ieri ha inaugurato la sede operativa in centro storico, annunciando che a breve cambierà anche il responsabile dell’Ufficio.
Ma non si è sbilanciato di più il direttore generale Amerigo Varotti, sottolineando la volontà di sostituire Francesco Mezzottero, durante il taglio del nastro dei nuovi uffici al civico 41 di via San Francesco, proprio di fronte al Comune.
L’intento del nuovo direttivo fanese presieduto da Barbara Marcolini (l’Oro di Babet), Martina Carloni (Dalla Peppa) e Luciano Cecchini (Hotel Metauro) è infatti quello di combattere la crisi stando con il fiato sul collo all’amministrazione comunale. «Con l’inaugurazione della nuova sede – ha detto la Marcolini dopo i saluti iniziali e i ringraziamenti ai collaboratori – intendiamo manifestare il rinnovamento e il potenziamento dei servizi che offriamo alle imprese, ma soprattutto la nostra volontà di rappresentare i commercianti nei loro interessi economici». In un periodo storico in cui anche gli enti pubblici, in un’ottica di risparmio, fanno migrare i loro uffici dal centro storico alle periferie, la scelta di Confcommercio è un segnale di ottimismo.
«Abbiamo voluto che la nuova sede rimanesse in centro storico, perché per noi essere al centro vuole anche dire ‘rimettere al centro l’imprenditoria’ vero tessuto sociale del territorio, creatore di lavoro e ricchezza. È superfluo dire che crediamo nel centro storico di Fano». Puntuale è arrivato il riferimento alla crisi e alle saracinesche che sempre più spesso si serrano lungo il corso. «Non vogliamo rassegnarci alla desertificazione cui purtroppo stiamo assistendo da 4 anni. Le botteghe sono l’anima del commercio – ha ribadito Marcolini –. Siamo convinti che questa città abbia ancora molto da fare per attrarre imprenditori e investimenti. E’ evidente che la città di Fano con la sua vallata stia soffrendo. Qualcosa si è rotto. Noi non abbiamo la ricetta in tasca, ma chiediamo alla politica di fare una programmazione strategica prendendo esempio dalle città che grazie al marketing territoriale sono riuscite a sopperire alla crisi». L’attenzione della Marcolini si è concentrata poi su tre progetti nei favori dell’assessore Fabiola Tonelli. «Molti operatori sono preoccupati che Piazza Andrea Costa e via Cavour verranno chiuse al traffico e che il Piano urbano della mobilità sostenibile a cui sta lavorando la giunta non sia una spada di Damocle che indebolisce ulteriormente la volontà di investire in centro. Ogni giorno chiude un negozio e non si vedono soluzione strutturali come parcheggi e incentivi per favorire la fruizione del centro». Dicono di avere «molte idee» i dirigenti di Confcommercio Fano e che «le metteremo a disposizione del governo locale nei prossimi mesi». Intanto «da gennaio inizieremo un Format per valorizzare il coraggio di quanti in controtendenza aprono. Si chiamerà ‘Confcommercio premia il coraggio’: per ogni attività che apre faremo un evento direttamente nel negozio» per sponsorizzarlo. La festa è proseguita in Teatro con il concerto di Anima Libera ’Tributo a Mogol-Battisti’ offerto alla città con Carifano Gruppo Creval.


da Il Resto del Carlino

Da non perdere

Per la pubblicità in questo spazio contattaci allo 0721 452269 o scrivi a

Partner&Associati

Visitando il nostro sito, accetti il nostro uso dei cookies