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Con forza e coraggio il sogno di Al é diventato il Ristorante Aquaba Beach

“Al” è il protagonista della nostra rubrica ‪#‎conforzaecoraggio‬ di oggi: un imprenditore che si è appassionato all’arte della cucina sin da ragazzo, durante la stagione estiva. Un uomo convinto che i sogni si realizzano, basta soltanto crederci. Infatti dopo anni di fatica e tenacia il suo sogno è diventato una splendida realtà: un locale sulla spiaggia, in un angolo di paradiso tra mare e collina!
Buongiorno Al, ci puoi raccontare come sei arrivato in Italia e quali erano i tuoi sogni per il futuro?
Sono arrivato in Italia 30 anni fa per studiare come odontotecnico, e mente studiavo mi mantenevo facendo la stagione estiva in vari ristoranti, e così pian piano mi sono appassionato a questo mestiere. Quasi per gioco ho iniziato prendendo in gestione il primo locale di ristorazione a bagni Venerucci (che ho avuto per ben 12 anni), poi sono passato a bagni Margherita per altri 2 anni, ed infine ho realizzato il mio sogno: avere un locale di bar e ristorazione sulla spiaggia. Questa è la quarta stagione e sono molto soddisfatto del mio lavoro, finalmente il mio sogno si è avverato ed ogni anno mi gratifica di più. Nel tempo ho capito che agli italiani piace mangiare e cucinare, i vostri prodotti sono prelibati ed il cibo é un comparto che sopporta ancora la crisi, é uno dei pochi settori in cui si può continuare a lavorare.
Nel realizzare il tuo sogno imprenditoriale quanti cavilli burocratici hai incontrato e quante difficoltà si trova nel superarli?
In questi anni di scogli burocratici ne ho incontrati tanti ed è effettivamente molto difficile integrarsi a leggi che spesso cambiano e a procedure lunghe e macchinose.
Quanta dedizione richiede una attività stagionale come questa nel reparto cucina?
La mia equipe è formata da persone appassionate di cucina che mi aiutano molto e hanno idee sempre nuove. Noi facciamo ristorazione sia di pesce e che di carne, ci adeguiamo a tutte le richieste dei clienti e utilizziamo solo pesce fresco che il mio fornitore di fiducia mi porta tutte le mattine, così in base al pescato di giornata prepariamo i menù.
Come è cambiato il lavoro stagionale negli anni e quali sono le iniziative che lo rendono vivo?
Il lavoro stagionale è cambiato molto e la gente negli ultimi anni è un po’ calata, perché sceglie di spendere meno: prima i clienti ordinavano menù completi (antipasto, primo e secondo) ora magari prendono solo un primo oppure aggiungono il secondo ma diviso in due. Devo ammettere però che qui mi sono trovato bene sin dall’inizio, perché vivendo un periodo di crisi spesso le presone prefiscono andare nelle spiagge libere piuttosto che pagare l’ombrellone, quindi c’è sempre parecchia gente dalle colazioni ai pranzi, dagli aperitivi al tramonto alle cene.
Gli eventi tipo la Notte Rosa possono essere funzionali al richiamo di turisti?
Io credo che un evento simile può funzionare solo se rendi appetibile la tua città tutto l’anno. Non basta pensare ad una serata di sballo che non porta molto dietro di sè, bisogna dare una continuità di eventi, in modo da dare la possibilità anche ai proprietari di locali di organizzarsi: ad esempio vicino al mio locale c’è un campeggio, ma i tedeschi che vengono in vacanza qui non trovano niente da fare, in particolare la sera. Invece bisognerebbe fare più eventi anche per loro, anche perché il paragone con la Romagna diventa poi inevitabile. Da loro esiste un altro tipo di turismo, aiutato anche dal fatto che i negozianti collaborano, i progetti sono appoggiati dai Comuni, e così tutti aumentano il loro volume di affari, provano, si rinnovano. Noi quest’anno rifaremo “Miss Aqaba Beach”, che è stato appoggiato anche l’anno scorso dalla Confcommercio, ormai è una serata che faccio tutti gli anni e ha già parecchi iscritti.
Quando avviene l’incontro con Confcommercio Pesaro?
Il nostro incontro è di lunga data. Sono sempre stato appoggiato e sostenuto nell’organizzazione qualsiasi evento dalla Confcommercio, come quando ho partecipato al bando di Palazzo Gradari e ho raggiunto il secondo posto: questo anche grazie a voi, che mi avete invogliato a presentarmi facendomi sentire capace delle mie possibilità.
Facendo un lavoro stagionale cosa fai nei mesi in cui non lavori?
In inverno mi riposo e mi dedico ad una cosa che mi riempie di carica, sono un volontario all’Ail e trovo che non ci sia cosa più bella che dedicare il proprio tempo agli altri.
Con quanta forza e coraggio affronterai la stagione estiva alle porte?
Io sono una persona che non si è mai lamentata né della stagione né della fatica. Amo il mio lavoro e sono un tipo molto positivo e propositivo, mi trovo bene sia con i cittadini pesaresi che con i turisti, e sono convinto che sarà una stagione con ottime prospettive.
Ma soprattutto vorrei ringraziare tutti i miei clienti e tutti coloro che scelgono di fermarsi da me: mi fa un piacere enorme, soprattutto quando mi riempiono di complimenti, questa è una soddisfazione enorme che ripaga tutta la fatica. Sono i clienti la mia forza e il mio coraggio.

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