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Chioschi al mare, Varotti contrattacca: «O si seguono le regole o sarà Far West»

Il direttore provinciale di Confcommercio Amerigo Varotti, accusato da Cna e Confartigianato di essere rimasto antiquato nel volere che i bagnini siano solo bagnini e non chef o altro, scrive: «”Varotti è rimasto l’unico a non accorgersi delle trasformazioni”, insomma sarei l’ultimo dei giapponesi! Ne vado orgoglioso. Vuol dire che sarò rimasto l’ultimo a richiedere il rispetto delle regole e della legalità (che come è noto parte dal basso, dalle piccole cose) Sarei l’ultimo che testardamente continua a denunciare le gravi irregolarità perpetrate e che creano danni enormi, favorendo la concorrenza sleale agli operatori economici in regola (siano essi stabilimenti balneari con regolare licenza di ristorazione, ristoranti, bar, ect). Se uno non è in regola, se non ha autorizzazioni igienico sanitarie, se non ha adeguato i propri spazi e strutture alle previsioni del piano spiaggia, se no ha l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, secondo l’ultimo dei giapponesi, non può fare quello che purtroppo ancora taluni fanno (pranzi, cene, grigliate, ect). Tutto qua. Molto semplice. Rispetto delle regole e della legalità».
«Tutti - continua Varotti – vogliono una maggiore vivacità. Purché lo si faccia rispettando le regole e soprattutto purché ad attuarla siano coloro che hanno legalmente le possibilità di esercitare certe attività. Altrimenti si disponga, in barba alle leggi, che tutti possono fare tutto, che tutti abbiano delle opportunità, che tutti possano fare da mangiare, feste, concerti, spettacoli, bagnini etc. Una bella “Repubblica delle banane” dove è tutto lecito. Anche l’illecito. Infine – dice Varotti – è risibile che si faccia riferimento – nell’intervento dei sindacati di Cna e Confartigianato – ad altri due “canoni camuffati”, che sarebbero l’acqua e i rifiuti, come se gli altri operatori (baristi, chioschi, ristoranti, alberghi, negozi) non pagassero somme rilevantissime. Ed è falso che le categorie del comparto turistico abbiano avuto benefici dall’Aato circa l’aumento della fascia di consumi a tariffa ridotta. Mi dispiace, ma agevolazioni non ce ne sono, nonostante le tante riunioni e iniziative (ultima proprio martedì scorso a Urbino con Marche Multiservizi)».


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