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«Che fine ha fatto il fondo ristorazione dell'ex ministro Bellanova?»

chiede la Confcommercio Marche Nord

«Doveva garantire una “LIQUIDITA’ IMMEDIATA” (diceva la ex Ministra Bellanova) alle imprese della ristorazione ed aiutare il settore agroalimentare: 600 milioni di euro stanziati per garantire ai ristoratori contributi a fondo perduto per l’acquisto di prodotti 100% Made in Italy.

Ma nonostante siano passati due mesi dall’ultima data utile (le domande andavano presentate dal 15 novembre al 15 dicembre) di questa “liquidità immediata” si è persa ogni traccia. I 46692 imprenditori della ristorazione che han fatto domanda non hanno ricevuto il becco di un quattrino! ».

Amerigo Varotti, Direttore Generale di Confcommercio Marche Nord, è furioso.

«Tutti si riempiono la bocca garantendo immediati aiuti e ristori alle imprese. Poi, alla prova dei fatti, restano le promesse, le chiacchiere, i comunicati stampa e… la rabbia delle imprese. Con le oltre 46.000 domande presentate era previsto un impegno complessivo di circa 345 milioni di euro (oltre 7.000 euro ad azienda). Ma nulla si vede. E restano disponibili alla filiera agroalimentare ancora 255 milioni di euro.

Per questo ci siamo rivolti al nuovo Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli per un intervento immediato. Per liquidare ingentemente i contributi promessi e riallocare i fondi residui a sostegno della ristorazione e della filiera.

Nella nostra Provincia sono state presentate circa 200 domande di contributo di cui 205 dall’Ufficio bandi di Confcommercio Marche Nord.

D’altra parte è bene ricordare – continua Varotti – che, a causa della crisi di Governo voluta dal Senatore Renzi – anche il Decreto Ristori 5 è rimasto in stand by. 32 miliardi di euro per contributi a fondo perduto, bonus per partite IVA, stagionali, autonomi, proroga cassa integrazione etc. bloccati da diversi mesi a causa della incomprensibile crisi e discussioni del Governo Conte».

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